Il popolo ebreo condotto da Mosè ed Aronne Ilario Spolverini
Il popolo ebreo condotto da Mosè ed Aronne
1824-27, olio su tela, cm 306 x 215

E' uno dei dipinti di tema biblico eseguiti per l'appartamento di Dorotea Sofia di Neoburgo, moglie di Francesco Farnese, del palazzo di Colorno tra il 1721 e il 1727. L'identificazione del soggetto si deve a R. Arisi (1975), che lo attribuiva al Brescianino. Gli Ebrei, lasciato l'Egitto per stabilirsi nella terra promessa, incontrarono molte difficoltà e sostennero guerre contro le popolazioni dei territori che attraversarono. Qui è preso alla lettera il passo della Bibbia (Esodo, 17, 11-12), in cui Mosè ordina a Giosuè di formare un contingente di armati per sconfiggere Amalec, capo di una tribù che impediva il passaggio. Intanto Mosè, aiutato da Aronne e Huz salì sul monte Or, pregò con le mani alzate fino al tramonto finchè gli ebrei sconfissero e uccisero i nemici. E' un dipinto sviluppato in verticale con una eccezionale capacità prospettica, per cui le ondeggianti schiere di armati a cavallo segnano il percorso a serpentina verso la città il fondo. Straordinario anche l'esito del monocromo azzurrino del piano di fondo, in cui si perdono le schiere e si staglia la città. E' la profondità dello spazio nell'ora crepuscolare preferita dello Spolverini.

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