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           Gli interventi di recupero

           Come è noto i restauri del Palazzo iniziarono nel 1965 grazie soprattutto alla costante iniziativa dell' Ente per il restauro e l'utilizzazione del Palazzo Farnese, tuttora presieduto dal Sen. Alberto Spigaroli e sostenuto principalmente dal Comune di Piacenza.

           Dopo gli allestimenti museali al piano rialzato, ammezzato e sotterraneo (1988, 1990), nel 1997 è stato aperto al pubblico il primo piano con l'esposizione della Pinacoteca e dei Fasti Farnesiani, grazie al massiccio contributo del Ministero Beni Culturali tramite la Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici di Bologna, di cui è titolare l'arch. Elio Garzillo; la Direzione Lavori è stata esercitata dell'arch. Franca Jole Pietrafitta. Anche in questo caso l'Ente Farnese ha svolto un ruolo determinante per l'ottenimento dei fondi necessari per il restauro e l'adattamento dei locali a sede espositiva sia per l'allestimento della Pinacoteca.

           II progetto di recupero funzionale della Cappella Ducale è opera degli architetti Arrigo Rudi e Benito Dodi, che hanno diretto anche i lavori ( 1993-1997) e ai quali si deve la progettazione e la direzione lavori di tutte le altre sezioni. è stato mantenuto lo stato delle superfici murarie e degli ornamenti a stucco, dovuto agli interventi degli anni settanta, come anche il pavimento a mosaico veneziano (1982) intervallato dall'originale cordonatura in granito.

           L'opera di recupero funzionale è stata possibile grazie al riuso dell'anticamera con copertura in latero-cemento; é stata riaperta la grande porta tamponata e si sono creati divisori per il nuovo assetto funzionale (impianti e vani di servizio). Sono stati realizzati l'ascensore, la passerella con la scala di sicurezza nel vano già predisposto e i servizi igienici; è stato inoltre collegato alla scala il suggestivo terrazzo panoramico con la loggia sopra l'ingresso principale ricavato sul mastio della cittadella trecentesca. Rimangono da sistemare ancora i locali adiacenti alla scala posti sui quattro piani, tuttavia si conta di rifinirli al più presto.

           La Cappella Ducale, con i suoi due possibili ingressi indipendenti da quelli degli spazi museali, si può proporre ora come luogo per qualificate manifestazioni culturali (congressi e convegni) e, perché no, musicali (canto e musica).

           Per raggiungere questo grande risultato il Comune di Piacenza e l'Ente Restauro Palazzo Farnese hanno utilizzato anche i contributi della Regione Emilia-Romagna, della CARIPLO, dell' Associazione degli Industriali di Piacenza e della Banca di Piacenza.



* L'immagine raffigura: Portale d'ingresso dalla galleria con stemma Farnese, particolare.