Ilario Spolverini E' uno dei dipinti di tema biblico eseguiti per l'appartamento di Dorotea Sofia di Neoburgo, moglie di Francesco Farnese, del palazzo di Colorno tra il 1721 e il 1727. L'identificazione del soggetto si deve a R. Arisi (1975), che lo attribuiva al Brescianino. Gli Ebrei, lasciato l'Egitto per stabilirsi nella terra promessa, incontrarono molte difficoltą e sostennero guerre contro le popolazioni dei territori che attraversarono. Qui č preso alla lettera il passo della Bibbia (Esodo, 17, 11-12), in cui Mosč ordina a Giosuč di formare un contingente di armati per sconfiggere Amalec, capo di una tribł che impediva il passaggio. Intanto Mosč, aiutato da Aronne e Huz salģ sul monte Or, pregņ con le mani alzate fino al tramonto finchč gli ebrei sconfissero e uccisero i nemici. E' un dipinto sviluppato in verticale con una eccezionale capacitą prospettica, per cui le ondeggianti schiere di armati a cavallo segnano il percorso a serpentina verso la cittą il fondo. Straordinario anche l'esito del monocromo azzurrino del piano di fondo, in cui si perdono le schiere e si staglia la cittą. E' la profonditą dello spazio nell'ora crepuscolare preferita dello Spolverini.
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