Francesco Monti detto il Brescianino (?)La veduta richiama inconfondibilmente il Campo della Fiera dei Cambi di Piacenza, consistente in 100 botteghe e circondato da muri, costruito sul lato est del Palazzo Farnese nel 1685. La Fiera piacentina, dopo una straordinaria vitalità dal 1685 al 1692, perdette il suo ruolo di protagonista per il ritorno del centro gravitazionale a Genova. Il pittore ha rappresentato i dati caratteristici: il muro perimetrale, i due ingressi laterali, i teloni invece dei tetti che coprono i capanni con le botteghe (Baracche), alcuni alberi e l'orizzonte con le prealpi sul fondo. I fianchi del Palazzo, invece, sono delineati senza i timpani e le lunette sopra le finestre, che richiedevano uno sforzo notevole per la difficile trama prospettica in scorcio: forse per questo motivo il pittore ha anche omesso le finestre inferiori del sotterraneo.
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