Marcantonio Franceschini (?)La scena è tutta giocata in allegoria: la figura di Alessandro, che prende consistenza scultorea e valore di monumento storico, riceve onori dalla Fama che lo incorona e dalla Gloria (o dalla Storia), che ne legge le imprese scritte nel libro. Rispetto al Trionfo si nota un abbassamento della gamma cromatica, benchè si riconosca un'alta qualità nella presentazione dei gesti aggraziati e dei movimenti delle figure. Si può accettare l'attribuzione dell'Arisi al, Franceschini, che fu attivo a Piacenza, per gli affreschi del Duomo nel 1688-1689. Richiama direttamente l'ovale del Ricci, La Fede addita la statua di Paolo III (cfr. n. 35).
Bibliografia. : Arisi, 1960, p. 314, n. 453; Pronti, 1988, p. 52, n. 15.
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