Giovanni Evangelista DraghiIl dipinto si riferisce all'episodio in cui l'abate Grimani, Cameriere segreto del Papa, consegna (1586) ad Alessandro Farnese, alla presenza di alcuni principi, uno stocco e un cappello decorati con pietre preziose inviatigli dal Pontefice in riconoscimento della sua riconquista delle Fiandre come «difensore della Chiesa». La figura allegorica della Fede in alto a destra patrocina l'evento e un putto versa fiori sul capo del condottiero. La disposizione simmetrica delle figure, la profondità dello spazio, accompagnata dalla torsione del guerriero in primo piano è caratteristica del Draghi; la figura allegorica della Fede risente probabilmente del modo narrativo di Sebastiano Ricci, intento in quel periodo nel ciclo celebrativo di Paolo III Farnese. Essa tuttavia, pur essendo velata come la Fede, ha due attributi che sono ricorrenti nella rappresentazione della Fortuna: la cornucopia e il ramo d'alloro.
Bibliografia : Arisi, 1960, p. 316, n. 460; Pronti, 1986, p. 58; Pronti, 1988, p. 82, n. 51.
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