Giovanni Evangelista DraghiAlessandro genuflesso è presentato nell'atto di pregare la divinità, con la mano destra posta sul petto, in segno di fervida devozione, e con la sinistra che regge uno stendardo conquistato in battaglia. Il dipinto eseguito con grande sapienza nel gioco delle linee e nel luccicare dell'armatura, è talmente raffinato che potrebbe essere assegnato anche al Franceschini, tanto che il personaggio ha l'atteggiamento di un santo a cui appare una visione celestiale.
Bibliografia: Arisi, 1960, p. 303, n. 414; R. Arisi, 1975, p. 39; Pronti, 1988, p. 84, n. 53.
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