In alcune delle stanze del piano rialzato di Palazzo Farnese, precisamente in quello che era definito "appartamento alla cantonata", abitato prima dal duca farnese e poi lasciato all'Auditore, sono esposte importanti raccolte di sculture, epigrafi e stemmi.

           La sezione delle sculture presenta opere che originariamente ornavano palazzi, chiese e cattedrali di Piacenza e dele zone limitrofe, che vennero recuperate e trasferite per meglio custodirle nel Palazzo Farnese, sede del museo.

           Le preziose sculture romaniche appartengono alla cosiddetta "Scuola di Piacenza", risalente al secolo XII, che sta ad indicare un gruppo di opere piacentine caratterizzate dalla compenetrazione di elementi stilistici della scuola di Wiligelmo e di Niccolò; il termine indica una riduzione a poche forme geometricamente essenziali, a una notevole stilizzazione formale che differenziano tale corrente nei confronti dello stile ricco e vivace della prima metà del 1100.

           Le ultime sale del percorso dedicato alle sculture ospitano un gruppo di opere dal XV al XVII secolo, di interessante rilievo storico-artistico, specie per il loro valore documentario.
Sono manufatti in pietra o legno di scultori locali, testimonianza di un clima culturale e artistico vivo e prolifico, ben diffuso capillarmene su tutto il territorio di Piacenza e dintorni.

           La ben nutrita serie di stemmi ed epigrafi contiene stemmi di alcune famiglie nobili locali ed iscrizioni sepolcrali dal XIV al XVII secolo.
Oltre a un indubbio valore storico e documentario, mostra un interesse estetico in alcuni casi cospicuo, tramandandoci aspetti quotidiani della vita del piacentino.



* L'immagine raffigura: S.Andrea, opera di uno scultore lombardo, 1460-80 .