Berlina di gala (1750 circa) marchiata "Loyer A Turin". La cassa è sospesa tramite cinghioni in cuoio a quattro balestre metalliche a "S" e ha otto finestrini (luci) con vetri abbassabili; sulle portiere, con maniglie bronzee a filigrana, è dipinto lo stemma gentilizio di un prelato non ancora identificato, su cui è raffigurata una mano che tiene una tromba e un cartiglio con la scritta "Ognum mi sente". Il tetto bombato e ricoperto di cuoio e i fianchi sono percorsi da una cornice in legno dorato; l'interno, a cui si accede con scaletta pieghevole a 5 gradini, è in seta e velluto rosso, deteriorata, ma lasciata intatta. Sull'avantreno è posta la serpa per il cocchiere, sul retrotreno il palchetto per i valletti addetti all'accompagnamento. La rarità e l'eccezionale valore sono determinati anche dal sistema di sospensione della cassa a balestra diritta, che subentrano ai supporti in legno seicenteschi e precedono le balestre a "C" (alla Polignac).
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