Berlina di gran gala, realizzata dal celebre carrozziere milanese Cesare Sala per il re d'Italia nel 1879. La cassa è fastosamente decorata con cornici in legno e bronzo dorate ed è sospesa a otto molle, quattro a 'C' con cinghioni con fibbie lavorate e quattro ellittiche molto forti. Essa riporta lo stemma Savoia dipinto sulle portiere e fuso in bronzo dorato sulle maniglie, nonché le corone legali agli angoli dell'imperiale. Tramite le sette luci con vetri molati mobili e scuretti, l'interno in raso capitonnée avorio e tendine avvolgibili in seta è eccezionalmente luminoso. Il montatoio avvolgibile a tre gradini e stemmato è interno. Sulla serpa (cassetta di guida) la splendida gualdrappa ornata di nappe e in bianco oro e blu e da due bronzi con stemma coronato, collare dell'Annunciata e due leoni rampanti; tutti i sostegni in legno intagliato e ferri forgiati, con pedana scolpita con motivi neorinascimentali, sono interamente dorati. Allo stesso modo il palchetto posteriore per staffieri è sostenuto da bracci riccamente decorati. Tutti gli elementi strutturali sono intagliati, con il ricorrente motivo di foglie di alloro e di girali dorati in foglia. Nonostante la linea aggraziata e slanciata, la carrozza reale è massiccia e imponente e discende dalla più nobile tradizione delle Berline di gran gala settecentesche; il fatto che una carrozza come questa per tiro a sei non sia dotata di freni presume una grande abilità di guida. Fu verosimilmente commissionata insieme ad altre, regnante Vittorio Emanuele II, a Cesare Sala, che la consegnò nel 1879, quando era re d'Italia Umberto I e quando ricopriva la carica di Grande Scudiere il marchese Solaro del Borgo.
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