Ante d'organo Ante d'organo Cav. Francesco Ferrante
Ante d'organo
olio su tela, cm 365x195

Il senso iconografico delle figure del Re e della Regina viene chiarito con l'iscrizione posta sul basamento che recita: "ET DOCUM EAM / OMNIA VERBA", alludendo al valore profondo della sapienza, alla parola-verbo, e anche al concetto adombrato in una profezia di Isaia: tutti i popoli si rivolgono ad Israele per conoscere la verità rivelata. Queste portelle, come quelle del Boccaccino, vennero rimosse dalla loro collocazione nel 1780, quando entrambi gli organi furono arretrati ed incassati nel muro, separandole dalle corrispondenti ante esterne con i Profeti. Nelle figure della Regina di Saba e del Re Salomone prevale l'interesse per il naturalismo del Guercino, con quel colorismo, recuperato forse anche da informazioni venete che giungevano da più parti, e con quelle luci contrastate che contraddistinguono anche il momento in cui, dopo la morte del Reni, l'ambiente della cultura figurativa emiliana reagisce alla estenuata ricerca della sua produzione tarda.

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